RINASCITA a COLORI
Arriva la primavera al Dynamo, con la mostra di Emilyn Ciocio! Una ventata improvvisa di colori, simbolo di una rinascita che l’artista vuole condividere con i suoi spettatori; una serie di opere a collage su tela, in esposizione al locale dal 15 al 28 aprile 2010.
È un’emozione forte quella che Emilyn vuole condividere con tutti coloro che passeranno al Dynamo, per un aperitivo o un dopocena, dal 15 al 28 aprile. È l’espressione di una rinascita personale, che coincide quella, meteorologica, della primavera in arrivo. I colori, rimasti a lungo spenti e nascosti, tornano ad accendersi, allegri, freschi, a tratti sfacciati. Rosso fuoco, viola lavanda. E sono proprio i colori ad offrire ad Emilyn, l’occasione per voltare pagina, riscoprire le sue virtù, il suo talento, il piacere dell’arte.
Collage su tela, impreziositi da piccole applicazioni tridimensionali e materiche. Ecco come si presentano le opere di Emilyn, tutte omaggi a grandi personaggi della musica e dello spettacolo del passato, più o meno remoto. Da Audrey Hepburn a Jim Morrison, passando per tanti altri celeberrimi nomi, a comporre una galleria di manifesti il cui carattere nostalgico è vinto dall’attualità di cui ancora tali personalità godono. Esse rivivono e rinascono di continuo nelle opere di Emilyn e nell’immaginario collettivo, in virtù di una fama tanto grande da tentare la via dell’eternità.
Il respiro internazionale delle opere di Emilyn è un riflesso della sua stessa esperienza di vita: di doppia nazionalità, italiana e americana, Emilyn ha vissuto a lungo all’estero, girando il mondo intero (dal Messico a New York, da Hong Kong a Parigi, ma non solo) e allargando considerevolmente la propria visuale, sia personale che artistica.
INAUGURAZIONE GIOVEDI' 15 APRILE ORE 21
ON/BEYOND - Il colore dentro e fuori

Sulla pelle e oltre, nella mente, il colore passa dai pori e contamina, creando suggestioni e visioni. Sogni e sguardi si intrecciano creando mutevoli cromatismi. On/Beyond – Il colore dentro e fuori – è un progetto del collettivo artistico Angina Factory’s, che propone un confronto fra le fotografie digitali di Santaconiglia Photography e gli acrilici su pvc di Manu Zuccarotta. La mostra è in esposizione al Dynamo dall’1 al 14 aprile 2010.
Angina Factory’s è un collettivo artistico indipendente, nato nel 2004, con l'obiettivo di creare un substrato dinamico che colleghi numerose realtà artistiche diverse. Alla base vi è la consapevolezza che la collaborazione permette il superamento di oggettivi limiti e la realizzazione concreta di progetti. In questa occasione Angina’s Factory promuove le opere, diverse nella tecnica, ma in serrato dialogo fra loro, di due giovani artiste e sperimentatrici: Manu Zuccarotta e Santaconiglia Photography.
Manu Zuccarotta è pittrice e batterista, che sviluppa fin da giovanissima una forte passione per la musica e per le arti visive. Esordisce come dj radiofonica nel 2000, per poi diventare la batterista del gruppo Sick Dogs. Nel campo delle arti visive si accosta inizialmente alla space art e all'aerosol art. Oggi si dedica principalmente all'acrilico su tela e all'acrilico su pvc, tecnica con la quale sono eseguite le opere in esposizione.
Chiara Gandolfi, in arte Santaconiglia Photography, esordisce in campo artistico come bassista, collaborando con il gruppo Pout Pourry, per poi dedicarsi totalmente alle arti visive, nello specifico alla fotografia. Predilige una fotografia sanguigna ma curata nei dettagli, che esprime emozioni nette e realistiche e che ricerca modelli non convenzionali.
INAUGURAZIONE GIOVEDI' 1 APRILE ORE 21
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VOLTI da VIVERE

Volti da esplorare, da percorrere, da scoprire. Come in un viaggio attraverso terre sconosciute, nuove, affascinanti. Una serie di vividi ritratti del pittore Fabio Borra è in esposizione al Dynamo dal 18 al 31 marzo 2010.
"Il vero viaggio di scoperta”, scrive Proust, “non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi". Fabio Borra sceglie questa citazione per riassumere con poche pregnanti parole il senso della sua personale riflessione sulla realtà. Non è di viaggio che parlano i suoi dipinti, i cui soggetti sono quasi esclusivamente ritratti. Primi piani. Ma, al pari di un viaggio, i volti catturati dal pennello di Fabio sono degli strumenti di scoperta. Dei tramiti per raggiungere quello che di più vero si nasconde dietro le apparenze della realtà.
Volti pensosi, sguardi profondi, lineamenti espressivi. Tracce di un’esistenza intensa, permeati dalle cicatrici dei ricordi o pervasi dall’innocenza dei sentimenti. È questo l’affascinante cammino intrapreso da Borra nella sua personale esplorazione del mondo pittorico. Autodidatta appassionato, Fabio – pittore, scultore e fotografo milanese – dà forma e colore alle sue riflessioni e impressioni sul tema dell’identità umana, attraverso una ricerca e un percorso artistico che si distinguono per la grande freschezza e spontaneità.
INAUGURAZIONE GIOVEDI' 18 MARZO ORE 21
APPARENZE E MUTAZIONI METROPOLITANE
La trasformazione del contesto metropolitano – e degli individui che ne fanno parte – è il tema ricorrente dei lavori di Silvano Spelta, pittore dalla solida formazione accademica e acuto osservatore della realtà che lo circonda. Milano, sua città d’adozione, è sempre sullo sfondo. Perché le mutazioni sociali e ambientali, in rapida accelerazione negli ultimi decenni, appaiono particolarmente evidenti nelle grandi metropoli. Le opere di Silvano Spelta sono in esposizione al Dynamo dal 4 al 17 marzo 2010.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, giovedì 4 marzo, è in programma un’esibizione live del quintetto jazz Light Quintet, a partire dalle ore 21.
“Osservo la grande città, là dove c’è il cuore, il centro, dove è sicuramente più probabile recepire le novità, il movimento. E mi accorgo che è in atto una complessa trasformazione nella quale siamo tutti coinvolti o travolti, partecipi o esclusi, attori o addirittura vittime”. Con queste parole Silvano descrive il senso delle opere che propone al Dynamo. La realtà si muove velocemente e il suo fluire è continuo, privo di cesure e di pause. Per evitare di essere travolti da tale flusso, ogni individuo deve “attrezzarsi per galleggiare”. Deve imparare quindi a farne parte e ad assecondare la corrente, ma sempre mantenendo alto il livello della consapevolezza e dell’attenzione.
Alla tematica della mutazione si lega strettamente quella dell’apparenza. Personaggi dai volti inespressivi, dalla superficie quasi di specchio, popolano le opere di Silvano. A dare un carattere all’umanità da lui rappresentata sono solo gli abiti, sfoggiati con una fierezza che nasconde una grande insicurezza interiore. E una profonda crisi d’identità. E’ la denuncia di Silvano contro “il vuoto che sta dietro alle patine di plastica delle milanodabere e delle viedellaspiga, alle teche eccessive del lusso e del glamour, in questa nostra città (in questo nostro mondo) di valori distorti e infondati”.
INAUGURAZIONE GIOVEDI' 4 MARZO ORE 21
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